
Buono celiachia ‘Interregionale’ tra Lombardia-Veneto-Liguria
Buono celiachia interregionale: al via la sperimentazione tra Lombardia, Liguria e Veneto
Dal 1° gennaio 2026 prende ufficialmente il via una sperimentazione destinata a cambiare in modo concreto la vita delle persone affette da celiachia. Lombardia, Liguria e Veneto avviano infatti il primo sistema di circolarità interregionale del buono celiachia, consentendo ai pazienti di utilizzare il proprio budget mensile per l’acquisto di prodotti senza glutine anche al di fuori della regione di residenza.
Si tratta di un passaggio di grande rilievo nel panorama della sanità pubblica italiana, che supera uno dei principali limiti storici del sistema: la rigidità territoriale. Fino ad oggi, infatti, i celiaci erano spesso costretti a pianificare viaggi, lavoro o studio in funzione della possibilità di spendere il proprio buono solo nella regione di appartenenza, con evidenti disagi pratici e burocratici.
Un modello di sanità digitale e semplificazione amministrativa
La sperimentazione nasce grazie all’evoluzione del sistema Celiachi@RL, oggi completamente digitalizzato. Grazie a questa infrastruttura tecnologica, il buono celiachia diventa finalmente interoperabile tra più regioni, permettendo l’acquisto di alimenti senza glutine in farmacie, negozi specializzati e punti vendita della grande distribuzione aderenti, senza necessità di autorizzazioni aggiuntive o procedure complesse.
L’intero processo avviene senza costi aggiuntivi per i sistemi sanitari regionali coinvolti, dimostrando come l’innovazione digitale possa migliorare i servizi pubblici mantenendo la sostenibilità economica.
Un “passo storico” per i pazienti celiaci
Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare del Consiglio regionale della Lombardia, ha definito l’iniziativa un vero e proprio “passo storico” per i cittadini affetti da celiachia. Secondo Monti, la Lombardia si conferma la prima regione in Italia a trasformare in realtà un sistema di mobilità interregionale per i celiaci, ponendosi come riferimento a livello nazionale.
“Questo risultato dimostra che una legge regionale può produrre effetti reali e misurabili nella vita delle persone”, ha dichiarato Monti. “La circolarità del buono celiachia con Liguria e Veneto è la prima risposta concreta alla normativa che ho voluto e sostenuto. È un primato lombardo che restituisce libertà, dignità e semplicità a chi convive con una patologia cronica”.
Più libertà per chi viaggia, studia o lavora fuori regione
Il nuovo sistema rappresenta un importante passo avanti anche sul piano dei diritti. Viaggiare, trasferirsi temporaneamente per lavoro o frequentare un’università fuori regione non comporterà più la rinuncia a un servizio essenziale come l’accesso ai prodotti senza glutine garantiti dal Servizio Sanitario.
L’obiettivo dichiarato è ora quello di estendere il modello a livello nazionale, creando una rete unica che renda il buono celiachia realmente spendibile su tutto il territorio italiano. La sperimentazione tra Lombardia, Liguria e Veneto rappresenta dunque un banco di prova fondamentale per una futura riforma strutturale.
Verso una sanità più equa e moderna
Questa iniziativa segna un cambiamento culturale oltre che operativo: la celiachia viene riconosciuta non solo come patologia cronica, ma come condizione che richiede servizi flessibili, accessibili e adattati alla mobilità moderna delle persone.
Se il progetto darà i risultati attesi, la circolarità interregionale del buono celiachia potrebbe diventare uno standard nazionale, migliorando concretamente la qualità della vita di centinaia di migliaia di cittadini celiaci in Italia.
Domande frequenti sul buono celiachia interregionale
Cos’è il buono celiachia interregionale?
Il buono celiachia interregionale consente alle persone affette da celiachia di utilizzare il proprio budget mensile per acquistare prodotti senza glutine anche fuori dalla regione di residenza, senza dover affrontare procedure o autorizzazioni aggiuntive.
Da quando sarà possibile usare il buono celiachia fuori regione?
La sperimentazione partirà dal 1° gennaio 2026 e coinvolgerà inizialmente Lombardia, Liguria e Veneto, con l’obiettivo di estendere il sistema anche alle altre regioni italiane.
In quali negozi è possibile utilizzare il buono celiachia?
Il buono potrà essere utilizzato in farmacie, negozi specializzati senza glutine e punti vendita della grande distribuzione aderenti al circuito, indipendentemente dalla regione in cui si trovano.
Il buono celiachia è valido anche per chi studia o lavora fuori regione?
Sì. Il nuovo sistema è pensato proprio per garantire continuità nell’accesso ai prodotti senza glutine a chi viaggia, studia o lavora fuori dalla propria regione di residenza.
Sono previste nuove procedure o costi aggiuntivi?
No. Il sistema è completamente digitalizzato e non comporta costi aggiuntivi né per i cittadini celiaci né per i sistemi sanitari regionali coinvolti.


